Cosa non torna dell’omicidio di Federica Torzullo ad opera del marito Claudio Carlomagno: dal movente al possibile complice. I dettagli.
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare ulteriore chiarezza sull’omicidio di Federica Torzullo ad opera del marito, Claudio Carlomagno. Dopo la scoperta di maltrattamenti avvenuti in passato ai danni della vittima, ecco che le autorità starebbero ricostruendo il quadro del delitto ponendo l’accento su quella che pare essere stata la premeditazione e anche sul movente. Attenzione poi all’ipotesi di un complice.

Federica Torzullo uccisa da Carlomagno: le indagini in corso
La Procura di Civitavecchia, tramite il procuratore capo, Alberto Liguori, in una nota, ha fatto sapere alcuni punti importanti legati al caso di omicidio di Anguillara con Federica Torzullo che è stata uccisa dal marito, Claudio Carlomagno. L’uccisione della donna per mano dell’uomo “è un dato ormai acquisito”, ha fatto sapere Liguori. Non solo. Secondo i riscontri a cui sono arrivate le autorità, Carlomagno avrebbe preso la decisione di far fuori la moglie “nel periodo natalizio”.
La premeditazione, il movente e l’ipotesi complice
La Procura ha quindi acceso i riflettori su diversi aspetti del caso. Oltre alla premeditazione, anche il movente e alcune incongruenze nelle dichiarazioni di confessione dell’uomo che aprirebbero all’ipotesi che Carlomagno possa essere stato aiutato nel suo piano. “L’accelerazione della decisione, già da tempo maturata, di disfarsi di Federica arriva nel periodo natalizio quando la 41enne, stanca e provata dall’ostruzionismo del marito, gli dà l’ultimatum: dopo le feste di Natale ognuno si sarebbe dovuto trasferire in domicili diversi da quello familiare”, ha fatto sapere il procuratore Capo di Civitavecchia.
In questo senso, il procuratore ha fatto sapere che il prosieguo delle indagini “ha confermato e rafforzato il movente: prove documentali e dichiarative riferiscono dell’iter seguito alla ricerca di una soluzione condivisa, convintamente da Federica e, solo apparentemente, da Carlomagno, più interessato a tirarla per le lunghe nel tentativo di difendere la confort zone raggiunta”.
Liguori ha anche aggiunto che dopo gli accertamenti sui cellulari e l’autopsia “avremo conferma delle previsioni già ragionevolmente attese dall’evidenza indiziaria già raccolta: omicidio consumato tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime del 9 gennaio 2026 in ambienti anche diversi dal vano bagno; utilizzo di un coltello non ancora ritrovato; predisposizione della buca dove poi sarà sepolta Federica; presenza di terze persone nella fase antecedente, coeva o successiva alla consumazione del reato tenuto conto dell’inverosimile ricostruzione fornita: solo 40 minuti per consumare il reato ed eliminare le tracce in perfetta solitudine“.